Tester di continuità

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Uno strumento di misura semplice, ma indispensabile sia in laboratorio che sul campo per controllare la presenza di cortocircuiti. La massima tensione riscontrabile sui terminali di prova è di circa 6V e la corrente di cortocircuito è di circa 6mA quindi il circuito può essere usato in sicurezza anche su circuiti contenenti semiconduttori piuttosto delicati.
Lo strumento segnala un cortocircuito emettendo un segnale sonoro se tra i puntali di misura si misura una resistenza inferiore al centinaio di ohm. Il principio di funzionamento è semplice: l’amplificatore operazionale funziona come comparatore per cui quando la tensione al pin 3 supera quella fissata al pin 2, l’uscita è a livello alto, quindi T1 è in conduzione ed il cicalino emette un suono. P1 deve essere impostato in modo che al pin 2 dell’operazionale si misuri una tensione leggermente inferiore alla metà della tensione di alimentazione. Con una attenta regolazione di P1 il circuito può essere predisposto in modo da ignorare resistenze maggiori di 5-10 Ohm, tuttavia è possibile aumentarne ancora la sensibilità riducendo i valori di R3 e R4. Aumentando troppo la sensibilità si rischia però di provocare falsi allarmi. Per la taratura si consiglia di usare una resistenza da 10 Ohm tra i puntali di prova e regolare P1 fintanto che il cicalino non entra in funzione.

Figura 1: schema elettrico

 

 

ELENCO COMPONENTI
R1
8,2K
R2
10K
R3
10K
R4
10K
R5
3,3K
P1
4,7K
T1
BC549
SP
Cicalino 6V
OP1
CA3130e

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