Controllo IoT per condizionatori

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di Girolamo D’Orio

In questo articolo presento un dispositivo IOT universale che permette l’accensione e spegnimento, tramite telecomando, di un condizionatore d’aria.

Questa realizzazione nasce dall’esigenza di un mio caro amico Geometra, che per esigenze di lavoro si trova spesso all’esterno per fare dei rilievi. Quindi non ha orari precisi di rientro in ufficio, ma gradirebbe trovare un clima confortevole al suo ritorno. Il suo ufficio è composto da almeno tre stanze, delle quali ognuna ha una postazione ben precisa. Un giorno lavora in una, un giorno in un’altra…

Ogni stanza ha un proprio Split, quindi la sua richiesta doveva rispondere a queste particolari esigenze:

  • Voglio spendere poco…
  • Con un dispositivo li vorrei pilotare tutti e tre.
  • Possibilmente senza passare tanti fili da una parte all’altra dell’ufficio.
  • Pratico da utilizzare.
  • Deve essere pilotato dal mio Smartphone, ovunque mi trovi.
  • Voglio sapere, se possibile la temperatura ambientale in quanto voglio decidere se sia il caso di accendere il condizionatore o meno.

Bene, ho risposto…. Hai un telecomando da sacrificare?

La risposta è stata affermativa in quanto ne aveva due che non funzionavano più, a causa di cadute dalla scrivania. Riparato il telecomando, il quale aveva una saldatura distaccata sulle lamine di appoggio delle batterie stilo, mi sono messo a copiare il codice tramite Arduino. Codice che, tra l’altro, si è rivelato piuttosto complesso rispetto a quello di un tradizionale telecomando tv. La codifica del telecomando dei condizionatori è molto lunga, perché anche se si preme il solo tasto accensione, il dispositivo deve inviare ogni volta tutti i settaggi di impostazioni come temperatura, modalità estate/inverno/velocità della ventola.

Riflettendo con calma, mi sono chiesto: “ma se ho il telecomando che già fa tutto questo lavoro, perché non lo interfaccio ad un modulo Wi-Fi come l’ESP8266-01?”

Lo rendo alimentabile tramite USB, cosi il mio amico può decidere se alimentarlo con il carica-batterie dello Smartphone o con un Power-Bank. Cosi se lo può spostare da una scrivania all’altra senza creare troppi problemi. Basta indirizzarlo verso il condizionatore ed il gioco è fatto!

 

 

Layout del circuito stampato

 

Schema e descrizione Hardware

Come vedete è veramente semplice, alla portata di tutti. L’alimentazione è fornita tramite USB (5Vcc) quindi per alimentare correttamente Il modulo ESP8266-01 a 3,3V mi sono avvalso del regolatore lineare Lm1117 che essendo un Low Drop-Out lavora bene anche se la sua tensione di ingresso e poco superiore a quella di uscita. Le due capacità da 10µF sono in SMD, purtroppo le ho reperite cosi perché non sono riuscito a trovare di meglio e con poca spesa due elettrolitici a LOW ESR, in quanto sono espressamente richiesti consultando il datasheet del regolatore usato. Nonostante le piccole dimensioni, si saldano tranquillamente bene sul lato piste con un normale saldatore. Il sensore DHT22 con la sua resistenza di pull-up sul pin Data è collegata sul GPiO2 di ESP8266-01 non a caso. Il sensore una volta alimentato ha un invio di livello logico basso di segnale, se collegato al GPIO1 manderebbe il modulo in configurazione di programmazione. Operazione necessaria se si vuole flashare il micro a bordo del modulo, come faremo in seguito. Perché la scelta del relè?

Proprio per

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Informazioni sull'autore

Mi chiamo Girolamo D'Orio, 36 anni sposato, con una figlia e vivo nella provincia di Siena. Mi sono diplomato come perito elettrotecnico all'ITIS. Non ho potuto continuare gli studi per andare a lavorare nella azienda di famiglia. Sono un produttore di vino Chianti Classico. L'elettronica è stata sempre la mia passione fin da giovane. A 11 anni ho iniziato a stampare i pcb con i trasferibili, e replicavo gli articoli sulle riviste. Ho abbandonato dopo un paio di anni questo hobby per poi riprenderlo in mano nel 2013. Sono ripartito da zero come autodidatta, leggendo studiando e imparando qualcosa. Mi sono appassionato in seguito dei microcontrollori pic compilando il mikrobasic, per poi passare a Arduino. Normalmente realizzo pcb che mi fanno comodo a casa e in azienda. Amo farli da me, piano piano mi sono avvicinato agli smd che con l'attrezzatura hobbistica spesso sono ostici, ma ho comunque ottenuto risultati soddisfacenti. Stampare pcb, fare lo sbroglio che è la cosa che amo di più, è il modo per rilassarmi la sera quando torno da lavoro.

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